Perché le persone e i territori vivano, durante e dopo l’emergenza coronavirus


Le forze sorelle di Autonomie e Ambiente qui sottoscritte, sentono da vicino la sofferenza delle famiglie, delle imprese, delle comunità locali. Siamo ancora in piena emergenza coronavirus, ma occorre agire subito per restituire respiro e serenità a chi soffre.

È già il tempo, crediamo, di riflettere tutti insieme su cosa sia la solidarietà tra persone, comunità, territori, oltre che su cosa significhi, in concreto, praticare una effettiva solidarietà europea. Dobbiamo essere tutti coscienti che nulla sarà più come prima. E’ tempo di consapevolezza, riflessione e dialogo, ma anche di una azione - il più possibile unitaria e trasversale agli attuali schieramenti politici - tra coloro che non vogliono scivolare in una società europea impaurita e impoverita, dominata da poteri centralisti e autoritari.

  1. Chiediamo che il trattato MES sia denunciato, non riformato, e che quella banca internazionale sia smantellata. Ha già dimostrato di essere un opaco gestore di risorse pubbliche, ispirata a filosofie economiche astratte che hanno finito per legittimare una sorta di strozzinaggio europeo dei forti nei confronti dei deboli. Per la sua stessa struttura verticistica e tecnocratica, quella istituzione è totalmente incapace di rappresentare e fare gli interessi delle autonomie e dei territori.
  2. Chiediamo che la BCE affronti subito il tema della stampa e della distribuzione diretta del cosiddetto “denaro dagli elicotteri” (#HelicopterMoney). Dalla crisi del 2008 a oggi, sono già stati creati dal nulla non meno di 3.500 miliardi di Euro per tenere in vita il sistema bancario e assicurativo. Crediamo che sia necessario fare almeno altrettanto per tenere in vita le economie territoriali, i servizi pubblici locali, le piccole imprese, le famiglie.
  3. È purtroppo ipotizzabile un crollo storico del PIL della intera Eurozona, insieme con un aumento vertiginoso dei debiti pubblici degli stati membri (inevitabilmente più pesante per coloro che partono da debiti storici pregressi più grandi). Ciascuno può avere le proprie filosofie e convinzioni economiche, ma il tema è politico e deve essere la politica ad affrontarlo. I nostri movimenti territoriali hanno ciascuno le proprie idee sulle possibili riforme della Eurozona, ma sicuramente siamo uniti dalla convinzione che sia impossibile lasciare immensi debiti pubblici in mano a gestori privati, alla mercé dei differenziali (spread) e delle speculazioni. Non abbiamo ricette salvifiche da proporre, ma nemmeno intendiamo lasciare che i territori più deboli continuino a indebolirsi, mentre i più forti continuano a rafforzarsi. Rifiutiamo l’idea che stati e autonomie locali continuino a sacrificarsi in una austerità infinita, solo per pagare interessi (a privati) su debiti che sono pubblici, senza alcuna speranza di rialzarsi, come già si è lasciato accadesse con la Grecia.
  4. Proponiamo che si ponga mano a progetti a lungo termine per azzerare la spesa per gli interessi, come stanno peraltro facendo molte altre autorità monetarie nel mondo. Chiediamo, a questo fine, che sia creata al più presto una commissione tecnico-operativa che metta in campo iniziative ispirate al concetto delle “monete fiscali”, per l’intera Repubblica o, meglio ancora, per destinarle a una circolazione locale. In tale commissione chiediamo siano rappresentati il governo, le regioni e i territori, gli economisti e teorici dei “certificati di credito fiscale”.

Per maggiori informazioni si contatti la Presidenza di Autonomie e Ambiente (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o ciascuna delle forze sorelle firmatarie.

Membri di Autonomie e Ambiente che sottoscrivono questa presa di posizione:

  • Patto per l’Autonomia – Friuli V.G. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Patrie Furlane - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Patto per l’Autonomia – Veneto - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • ALPE Valle d’Aosta - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Movimento Siciliani Liberi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Comitato Libertà Toscana - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Aderisce al comunicato anche il gruppo osservatore: Comitato Autonomia Piemont - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Appena ci saranno le condizioni per poterlo fare - al termine dell'emergenza coronavirus - il documento sarà discusso con gli altri membri dell'alleanza.


Autonomie e Ambiente
Via Vittorio Emanuele III n.3 - 33030 Campoformido (UD)

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