Andamento dei lavori della II Assemblea Generale

Proseguono i lavori della II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente

Udine,19 marzo 2021

Comunicato stampa:

Proseguono ed entrano nel vivo i lavori della II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente (AeA), l’alleanza politica tra forze territoriali attive nella Repubblica Italiana, strettamente connessa con l’Alleanza Libera Europea (ALE – European Free Alliance, EFA),

AeA attualmente è composta da dieci movimenti:Patto per l’Autonomia Friuli-Venezia Giulia -ALPE Valle d’Aosta(connessa con Alliance Valdôtaine) -Comitato Libertà Toscana(CLT) - Movimento Siciliani Liberi - Patrie Furlane - Patto per l’Autonomia Veneto - Pro Lombardia Indipendenza - SlovenskaSkupnost(SSk) - Liberi Elettori Piemonte -Movimento Autonomia Romagna (MAR).

Nonostante le gravi limitazioni imposte dalla pandemia, AeAè riuscita a coltivarerelazioni politiche in tutti i territori. Le forzedi questa “sorellanza” anticentralista, impegnate per una vera Repubblica delle Autonomie e per una Europa diversa, delle regioni, dei territori, dei popoli, sono riuscite a essere un ponte tra i movimenti storici delle autonomie e del federalismo e le tante nuove forze civiche e ambientaliste locali che sono cresciute in tutta Italia.

Il tema dell’assemblea è “Ritorno alla Costituzione e agli Statuti” -Fermare insieme il centralismo autoritario - Salvare la Repubblica delle Autonomie - Costruire un futuro di autogoverno per tutti dappertutto nella Repubblica Italiana e nell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli.

Sono stati diffusi attraverso il canale YouTube di Autonomie e Ambiente importanti interventi. Segnaliamo i quattro contributi che gli stessi organizzatori della assemblea hanno definito cruciali: 1)Luca Pardi (CNR, coautore del volume “Picco per capre”, 2017)Crisi ambientale, perché non c’è tempo da perdere;2)Massimo Costa (Università di Palermo) –Un progetto economico e finanziario per spezzare le catene del debitoconmaggiori autonomie fiscali e conmonetefiscali elocali complementari;3)Massimo Moretuzzo (Capogruppo del Patto per l’Autonomia nel Consiglio regionale Friuli – Venezia Giulia)Beni comuni al centro dell’impegno delle autonomie;4) senatoreAlbert Lanièce (Gruppo delle Autonomie al Senato –Union Valdôtaine)Le autonomie protagoniste della ricostruzione, con un appello a costruire unalarga alleanza per il rilancio del federalismo nella Repubblica italiana.

Oggi alle 20.30, in diretta su YouTube e su Facebook, si terrà una sessione di riflessione sull’Europa e la solidarietà internazionale tra popoli oppressi dal centralismo autoritario, dove verrà confermata la solidarietà delle forze decentraliste italiane con la causa della libertà, dell’amnistia, del dialogo, dell’autogoverno della Catalogna.

Domani alle ore 16, nuova sessione online, dedicata all’impegno delle forze storiche e delle nuove forze civiche e ambientaliste locali per fermare il centralismo nella Repubblica Italiana e per portare avanti progetti locali di autogoverno per il benessere, la salute, la tutela delle diversità e delle biodiversità nei territori italiani.

Tutti imateriali, documenti e video, dellaII Assemblea Generale, sono e resteranno disponibiliattraverso le reti sociali della sorellanza.Maggiori informazioni:

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https://www.autonomieeambiente.eu

 

Autonomie e Ambiente all'Assemblea ALE-EFA

Si sono chiuse le due faticose ma feconde giornate dell'Assemblea generale della Alleanza Libera Europea (European Free Alliance), celebrate online, per via dell'emergenza sanitaria.

ALE è la principale rete europea di raccolta di forze indipendentiste storiche (delle nazioni europee ancora senza stato), autonomiste, federaliste, confederaliste. Ad essa si è ispirata la nostra rete Autonomie e Ambiente nella Repubblica Italiana e con essa AeA ha il proprio rapporto internazionale più diretto e più strategico.

Ripercorriamo i 12 punti del documento finale, aggiungendo alcune considerazioni che potranno essere utili al mondo degli attivisti decentralisti italiani.

L'originale del documento finale è visibile qui.

1) L'Assemblea generale si è aperta con una dichiarazione di solidarietà con il popolo dell'Artsakh (Nagorno-Karabakh), invocando la pace e il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione di quella piccola regione, incastonata nel Caucaso meridionale, in armonia con l'azione del Partito Democratico dell'Artsakh, che è una forza sorella di ALE.

2) Si è ricordato il terzo anniversario del referendum per l'indipendenza della Catalogna (1 ottobre 2017). L'autogoverno della Catalogna è e sarà un punto cruciale e discriminante, anche per noi qui nella Repubblica Italiana. Chi non accetta l'idea di un pieno diritto all'autodeterminazione di quel territorio, come di ogni altro, si porrà lontano e fuori dalla nostra comunità decentralista e localista.

3) ALE-EFA ha accolto tra i suoi membri due movimenti che sono soci fondatori di Autonomie e Ambiente: Patto per l’Autonomia e Comitato Libertà Toscana. Invece, dopo anni di discussioni, con dolore, è stato espulso il Partito Sardo d’Azione, che ne fu a suo tempo una formazione fondatrice. Le tradizioni e il prestigio del PSDAZ non possono più essere un alibi per accettare la sua deriva. E' ormai diventata una appendice locale (praticamente una succursale coloniale) di una delle forze più centraliste, autoritarie e retrive del panorama politico italiano (la Lega Salvini Premier). Durante l'Assemblea generale, Roberto Visentin, che presiede AeA in nome e per conto del Patto per l'Autonomia, ha potuto presentare la nostra rete a tutta la famiglia ALE-EFA.

4) ALE-EFA ha aggiornato i propri statuti. In particolare si è curato di mantenere forti rapporti con i movimenti per l'autogoverno della Scozia, del Galles, della Cornovaglia, dello Yorkshire, dopo la Brexit.

5) Sono stati presentati diversi piani e i progetti per le attività ALE-EFA dei prossimi due anni.

6) Si è tenuto un dibattito, moderato da Ana Stanič, con Adam Price (leader di Plaid Cymru, il partito per l'indipendenza del Galles), Valentina Servera (presidente di EFAy), Jill Evans (vice presidente di EFA e parlamentare europeo), Christian Allard (parlamentare europeo), Jordi Solé (neo-deputato europeo, neo-presidente dei deputati europei che fanno riferimento a EFA, e segretario generale di EFA), sul futuro di una Europa confederale anche alla luce delle sfide poste dalla crisi sanitaria e sociale. ALE-EFA prosegue sulla sua storica intuizione di "allargamento interno" dell'Unione, con il riconoscimento dell'autogoverno di tutti i suoi territori, oggi prigionieri di anacronistici stati centralisti.

7) L'Assemblea ha ascoltato una presentazione delle iniziative civiche europee per la politica di coesione territoriale, per l'equo trattamento di tutte le regioni, per la conservazione delle culture regionali.

8) Sono stati dati aggiornamenti sulle attività della Fondazione Coppieters e sulle attività di EFA per i giovani.

9) Sono state approvate diverse mozioni sulla protezione delle minoranze; per la fine della repressione e per l'amnistia in Catalogna; sulla drammatica situazione in Turchia; per le biodiversità e lo sviluppo rurale; per i diritti umani in diverse parti del mondo.

10) Sono state approvate, tra le altre, dichiarazioni in sostegno alla Corsica, alla Tracia, alla Moravia, contro tutti i centralismi e tutti gli autoritarismi.

11) Hişyar Özsoy, parlamentare e rappresentante per gli affari esteri del Partito Democratico dei Popoli (HDP - People’s Democratic Party - di nazionalità curda ed espressione del Bakur - Nord Kurdistan), ha aggiornato l'Assemblea sulla drammatica repressione in atto in Turchia (e nelle altre regioni curde, in particolare in Rojava). Il parlamentare europeo François Alfonsi, copresidente del gruppo di amicizia franco-curda a Strasburgo, è intervenuto, delineando le possibili azioni di solidarietà in corso a livello di Unione Europea..

12) Infine, ALE-EFA da' appuntamento a tutte le formazioni politiche ne fanno parte, per la prossima assemblea generale del 2021. Il '21 sarà anche l'anno del 40° anniversario della fondazione della rete europea decentralista. Si spera di poter tenere riunioni e iniziative in presenza, se la crisi sanitaria sarà passata.

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Cristina Machet nuova presidente della UV

Cristina Machet è la nuova presidente della Union Valdôtaine (UV). E' stata eletta sabato 5 giugno 2021 dalla conferenza dei presidenti delle sezioni del Mouvement riunita a Pont-Saint-Martin insieme al Conseil fédéral. Piero Prola è il nuovo vicepresidente, Federico Perrin il tesoriere. Machet succede a David Follien, che a sua volta era reggente dall'autunno scorso, in sostituzione di Erik Lavévaz, nel frattempo diventato presidente della regione Valle D'Aosta.
La UV è una delle forze autonomiste più antiche nella Repubblica Italiana e nello spazio politico europeo, una forza popolare fedele alle sue radici democratiche e antifasciste.
Il dialogo e la collaborazione tra la Union e la nostra rete di Autonomie e Ambiente (AeA) è sempre più intenso da tempo, grazie all'interessamento e all'impegno di Erik Lavévaz,di Guido Grimode del senatore Albert Lanièce.Grimod è intervenuto alla nostra II Assemblea Generale e Lanièce è stato uno dei quattro oratori cruciali.
Le nostre più sentite congratulazioni, in attesa dei prossimi appuntamenti di lavoro politico con la forza sorella maggiore del federalismo italiano ed europeo.
 
Maggiori informazioni sulla testata storica della Union::
 
Nella foto (fonte Le Peuple Valdotain) a sinistra il presidente vicario uscente, David Follien, e a destra la neopresidente Cristina Machet.

I podcast di Radio Onyx per Autonomie e Ambiente

Radio Onyx, una emittente svizzera di lingua italiana, intervista esponenti di Autonomie e Ambiente. Sono già disponibili le conversazioni con Mauro Vaiani (rappresentante di Comitato Libertà Toscana nella presidenza collegiale di AeA), Alfonso Nobile (rappresentante di Siciliani Liberi nello stesso organismo che regge AeA), Daniel Baissero (assistente nel Gruppo consiliare regionale del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia); Fabrizio Barnabè (Movimento per l'Autonomia della Romagna), Emiliano Racca (rappresentante di Liberi Elettori Piemonte nella presidenza AeA), Luca Azzano Cantarutti (Patto Autonomia Veneto), Julijan Čavdek (Slovenska Skupnost). E il viaggio nei diversi territori continua...

Qualche giorno dopo la loro messa in onda, saranno disponibili i podcast, sul canale YouTube di Autonomie e Ambiente.

Radio Onyx si ascolta via internet, grazie alla app TuneIn. Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/onyxradio.

Qui una guida ai podcast già disponibili:

1) Intervista a Mauro Vaiani (rappresentante di Comitato Libertà Toscana nella presidenza collegiale di AeA): cosa è Autonomie e Ambiente; la prospettiva dell'autogoverno di tutti dappertutto; non servono nuovi partiti nazionali, ma una nuova generazione di attivisti locali; nel breve termine AeA lotterà per il ritorno alla Costituzione e agli Statuti come essi sono; in prospettiva ogni territorio dovrà poter seguire il proprio percorso verso l'autogoverno e, insieme, puntiamo a una nuova repubblica ispirata al confederalismo; non ci contenteremo di niente di meno dell'autogoverno di cui godono comuni e cantoni svizzeri - Andata in onda lunedì 18 gennaio 2021.

2) Intervista ad Alfonso Nobile (rappresentante di Siciliani Liberi nella presidenza collegiale di AeA) : cosa vuol dire avere un partito per la Sicilia, Siciliani Liberi; in un mondo di forze politiche verticiste e autoritarie, lideristiche e personalistiche, Siciliani Liberi sta costruendosi come strumento per consentire la partecipazione dei cittadini siciliani al loro autogoverno; lo Statuto speciale della Sicilia è stato tradito, mentre, se attuato, può essere un esempio per tutti i territori - Andata in onda lunedì 25 gennaio 2021.

3) Intervista a Daniel Baissero (assistente del gruppo consiliare regionale del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia): il Patto, una forza autonomista giovane e innovativa, erede di aspirazioni antiche; impegnata per le comunità locali in una regione crocevia (dove si parlano friulano, italiano, sloveno e tedesco) - andata in onda lunedì 1 febbraio 2021.

4) Intervista a Fabrizio Barnabè (segreteria e coordinamento del Movimento per l'Autonomia della Romagna - MAR); il MAR, una lunga storia di promozione, per via democratica, attraverso un referendum, dell'autonomia della Romagna; in dialogo, con Autonomie e Ambiente, con le forze decentraliste di tutta Italia ed Europa; il caso emblematico del tradimento della volontà popolare di Montecopiolo e Sassofeltrio - in onda lunedì 8 febbraio 2021.

5) Intervista a Emiliano Racca (Liberi Elettori Piemonte); i Liberi Elettori del Piemonte stanno creando una nuova stagione autonomista in Piemonte, dal basso, attraverso la rinascita delle culture e delle lingue locali, entrando nei piccoli comuni per portare innovazione e buongoverno; il movimento sostiene le istanze di autogoverno che hanno radici profonde, basti pensare alla Carta di Chivasso, all'Ossola, alle comunità occitane, ai Walser, alla storia valdese, alle tante lotte per l'emancipazione sociale e la tutela ambientale delle valli alpine, alla rinascita della lingua e della cultura piemontese - in onda lunedì 15 febbraio 2021.

6) Intervista ad Alfredo Gatta (Pro Lombardia Indipendenza); la voce di un movimento storico nella regione più grande e popolosa della Repubblica Italiana, che cerca di coniugare antiche istanze di autogoverno con le nuove urgenze sociali e ambientali; l'impegno a superare gli errori del passato (nordismo miope, gestione verticistica del leghismo) - in onda lunedì 22 febbraio 2021.

7) Intervista a Luca Azzano Cantarutti (Patto Autonomia Veneto): la voce di un movimento nuovo in una regione come il Veneto dove la volontà popolare di autogoverno è massiccia, ma non riesce a trovare uno sbocco politico, attorno a un progetto di autonomia praticabile, dopo trent'anni di inconcludenza leghista e nordista - in onda lunedì 1 marzo 2021.

8) Intervista a Julijan Čavdek (Slovenska Skupnost): la parola a un esponente della minoranza slovena che vive in una trentina di comuni, ai confini tra Friuli e Venezia Giulia con la repubblica di Slovenia - in onda lunedì 8 marzo 2021.

9) In preparazione: intervista a Patrie Furlane.

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione della sorellanza AeA

(ultimo aggiornamento della presentazione: 28 gennaio 2021)

Autonomie e Ambiente (AeA) è una speranza per i territori, per la Repubblica delle Autonomie, per l’Europa delle regioni. E' stata registrata l’11 novembre 2019, dopo una lunga serie di contatti e incontri preliminari tra diverse forze italiane aderenti alla Alleanza Libera Europea, ALE (European Free Alliance, EFA) e altre forze locali di diversi territori.

Questa innovativa sorellanza tra forze politiche territoriali della Repubblica ha tenuto la sua prima assemblea generale e si è presentata all'opinione pubblica a Udine il 21 febbraio 2020.

La rete unisce forze politiche locali e territoriali, ciascuna delle quali ha la propria storia localista, territorialista, autonomista, federalista, confederalista, indipendentista. AeA è una alleanza di forze politiche attive in tutta la Repubblica Italiana, costituite secondo l'art. 49 della Costituzione. Ospita anche gruppi politici e politico-culturali che non hanno ancora partecipato alle elezioni nei loro territori.

Per una lista aggiornata dei membri si visiti il link RETE, dal menu principale del nostro sito.

AeA ha stabilito un rapporto politico diretto con ALE-EFA, assumendo un ruolo di sostegno alle forze locali della Repubblica Italiana nel loro cammino di adesione alla confederazione politica europea.

Le forze di AeA si sono unite in questa sorellanza per condurre la Repubblica Italiana a una svolta politica verso un radicale decentralismo, cominciando con la piena attuazione della Costituzione e degli Statuti regionali (speciali e ordinari), che disegnerebbero una ideale Repubblica delle Autonomie ma che da decenni vengono costantemente disapplicati o addirittura traditi.

La piaga del coronavirus, che ha colpito tutti i territori della Repubblica, ha reso drammaticamente evidente non solo l’attualità ma addirittura l’urgenza del nostro progetto. Le grandi intuizioni ormai globali, quelle necessarie per la salute, l’ambiente, la pace, la giustizia, le libertà, potranno essere realizzate solo attraverso forti e determinate azioni locali, territorio per territorio.

Autonomie e Ambiente intende colmare il vuoto lasciato nel sistema politico italiano ed europeo da coloro che non sono riusciti a risolvere un antico problema, quello che Gandhi definiva correttamente come necessità dalla coerenza tra strumenti e fini. Per decenni le promesse di decentramento e sussidiarietà sono state tradite da tutti: sinistre, destre, tecnici, politici, persino da vecchi e nuovi movimenti (il leghismo e i Cinque Stelle, per esempio) che pure erano cresciuti proprio proclamando di voler restituire più potere alle comunità locali e ai cittadini. Cosa è andato storto? E’ successo che tutti i partiti sono diventati “nazionali”, cioè centralisti e verticisti, cioè guidati da leader soli al comando o comunque da cerchie ristrette (non di rado avide del potere e delle ricchezze concentrate nelle istituzioni centraliste). Da forze politiche intrinsecamente centraliste e autoritarie non potranno mai essere realizzate riforme decentraliste, evidentemente.

Se si vogliono davvero la Repubblica delle Autonomie e una nuova Europa delle regioni, dei territori e dei popoli, occorre uno strumento politico confederale, inclusivo, plurale, governato collegialmente da una nuova generazione di leader locali di forze politiche territoriali. Per questo abbiamo costituito Autonomie e Ambiente.

AeA è stata concepita attraverso un lungo dialogo preparatorio tra forze antiche e nuove, per l’autogoverno di tutti dappertutto, facendo tesoro delle preziose esperienze di collaborazione politica tra forze territoriali che ci sono state in passato, come le liste Federalismo, e altri sforzi congiunti portati avanti dalle forze autonomiste storiche nelle aule parlamentari e nella società.

La sorellanza si riconosce debitrice delle visioni di autogoverno diffuso presenti nelle lotte antipartitocratiche, antiautoritarie, anticentraliste che sono fiorite in tutto il mondo dopo il 1989, ma che erano emerse anche molto prima: nella istituzione delle regioni a cui si giunse nel 1970; nei movimenti autonomisti degli anni della Ricostruzione; nella presenza del gruppo autonomista alla Costituente; nell’indipendentismo siciliano e sardo; nell’anticolonialismo; nel neutralismo (socialisti, popolari, liberali, conservatori contrari all’ingresso del Regno d’Italia nella “Inutile Strage” 1915-1918).

Tra le pietre miliari della nostra storia decentralista, ci limitiamo qui a ricordare un documento moderno e ancora incredibilmente attuale, a cui Autonomie e Ambiente si sente sente strettamente ancorata, la Dichiarazione di Chivasso, firmata il 19 dicembre 1943 a Chivasso, durante un convegno antifascista e anticentralista clandestino, a cui contribuirono, tra gli altri, figure come Émile Chanoux e Federico Chabod. Nella Carta di Chivasso fu sancita la rivolta contro “i venti anni di malgoverno livellatore ed accentratore sintetizzati dal motto brutale e fanfarone di «Roma Doma»”, ma più in generale contro il centralismo, il colonialismo, il militarismo, che avevano caratterizzato lo stato unitario italiano, scatenando “OPPRESSIONE POLITICA, attraverso l'opera dei suoi agenti politici ed amministrativi (militi, commissari, prefetti, federali, insegnanti), piccoli despoti incuranti ed ignoranti di ogni tradizione locale, di cui furono solerti distruttori; ROVINA ECONOMICA...; DISTRUZIONE DELLA CULTURA LOCALE...”. La Carta di Chivasso propose “un regime repubblicano democratico a base regionale e cantonale”, con un evidente riferimento alla Confederazione Svizzera, come unica garanzia contro il ritorno della dittatura, considerata come una conseguenza diretta del centralismo autoritario italiano.

Il nostro decentralismo contemporaneo, quindi, ha radici profonde, diverse e complesse in ogni territorio. Le forze politiche sorelle di Autonomie e Ambiente sono fedeli a queste radici e forti di esse guardano lontano, perché, come amano dire gli attivisti dell’autogoverno della Catalogna, siamo ormai negli anni duemila e “siamo qui per cambiare secolo, non solo per cambiare stato".

Leggi il testo integrale della Carta di Chivasso

Leggi la nostra Carta dei Valori

Leggi lo statuto e le regole di funzionamento della sorellanza

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Silvia Lidia Fancello rappresentante ALE-EFA in Sardegna

Lorena López de Lacalle, esponente basca di Eusko Alkartasuna, oggi presidente della Alleanza Libera Europea - European Free Alliance (ALE-EFA), ha nominato Silvia Lidia Fancello (nella foto) come proprio rappresentante in Sardegna.

ALE-EFA, coerentemente con il proprio impegno per supportare i popoli e i territori nel loro diritto all’autodeterminazione, attraverso la ricerca di una propria autonomia, inclusa l’opzione indipendentista, considera indispensabile essere presente in Sardegna, per approfondire assieme a tutte le componenti del movimento nazionale sardo come l'isola possa essere nuovamente protagonista nel panorama europeo, dopo la fuoriuscita dall'Alleanza europea del Partito Sardo d’Azione (PSd’Az).

Silvia Fancello, detta Lidia, ha 56 anni. E' una libera professionista, madre di tre figli. Vive e lavora ad Olbia. Ha militato per più di trent'anni nel PSd'Az, fino alla rottura del 2018, in seguito al rifiuto, da parte sua e di molti altri attivisti ed esponenti, dell'alleanza organica con il partito centralista e nazionalista italiano Lega Salvini Premier.

Nel 2013 ha dato vita al Laboratorio Gallura, un esperimento di dialogo del mondo identitario sardo, per costruire una piattaforma di condivisione e confronto fra le diverse forze e correnti nazionali sarde. Dal 2014 al 2016 è stata coordinatrice della Alleanza Popoli Liberi (APL), un tentativo di collaborazione tra forze territoriali, autonomiste, indipendentiste, attive nella Repubblica Italiana, tentativo che è stato fatto fallire da coloro che avevano già optato per la subalternità al leghismo nazionalista e centralista di Matteo Salvini.

Nel tempo, l'impegno politico di Silvia Lidia Fancello è stato dedicato alla sua città, Olbia, come dirigente politica sardista. E' stata impegnata nella Commissione regionale per le pari opportunità, dedicandosi alla lotta contro gli stereotipi di genere e contro l'uso del corpo femminile nella comunicazione commerciale. Ha partecipato al movimento anticolonialista (a partire dalla lotta contro l'assurda estensione delle servitù militari in Sardegna), al movimento ambientalista (in particolare con l'adesione al movimento NoNucle per contrastare il deposito unico nazionale delle scorie nucleari in Sardegna), all'impegno per la cultura, la lingua e l'identità sarda.

La rappresentante ALE-EFA in Sardegna avvierà incontri e consultazioni con tutte le forze nazionali sarde impegnate per l'autonomia, il federalismo, l'indipendenza, che siano autonome dai partiti italiani e libere dalla subalternità agli schemi del "bipolarismo" coloniale italiano (centrodestra-centrosinistra).

Tale incarico si svilupperà d’intesa con Autonomie e Ambiente (AeA), la nostra nuova rete di movimenti e partiti iscritti e osservatori all’ALE-EFA presenti sul territorio italiano. AeA sta lavorando per uno stretto raccordo tra gli autonomisti e gli indipendentisti storici con le nuove forze civiche, ambientaliste, localiste, che stanno crescendo in ogni territorio della Repubblica.

A Silvia Lidia Fancello la presidenza di Autonomie e Ambiente darà il suo totale sostegno.  A lei e a tutte le forze nazionali sarde che vogliano impegnarsi per il pieno autogoverno della Sardegna, rivolgiamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.

- Dalla presidenza di Autonomie e Ambiente, domenica 29 novembre 2020 -

 

Tutto sulla II Assemblea Generale di AeA

Tutti i materiali, i documenti, i video della II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente saranno resi pubblici qui in questa pagina, man mano che saranno disponibili:

22 marzo 2021 - ore 15 - Comunicato stampa finale della Presidenza

https://www.autonomieeambiente.eu/news/43-comunicato-stampa-conclusione-lavori-ii-assemblea-generale-2021

21 marzo 2021 - 0re 12 - Appunti, note, temi, ringraziamenti dalla seconda sessione della seconda assemblea generale

Con le conclusioni di Roberto Visentin.

https://www.autonomieeambiente.eu/news/42-appunti-dalla-ii-sessione-della-assemblea-generale-2021

 

20 marzo 2021 - ore 22 - Eco su Twitter

Con l' hashtag #ritornoallaCostituzione

https://twitter.com/hashtag/ritornoallaCostituzione?src=hashtag_click

20 marzo 2021 - ore 21.30 - Intervento del Patto Autonomia Veneto

L'oratore designato del Patto Autonomia Veneto, Roberto Agirmo, avendo avuto problemi di connessione durante la II sessione, ha messo a disposizione un video con il suo intervento integrale:

:

20 marzo 2021 - ore 21 - Registrazione integrale della II sessione

Su YouTube:

Su Facebook: https://fb.watch/4m71CPfDG5/

 

20 marzo 2021 - ore 16 - Seconda sessione online - Il nostro impegno nella Repubblica Italiana

Da seguire sul sito https://www.autonomieeambiente.eu , su Youtube e su Facebook:

https://www.facebook.com/AutonomieeAmbienteUfficiale/live_videos

20 marzo 2021 - ore 11 - Una breve sintesi dei lavori della prima sessione

L'unica Europa possibile è quella delle regioni, dei popoli, dei territori.

https://www.autonomieeambiente.eu/news/40-sintesi-dei-lavori-della-prima-sessione-della-ii-assemblea-2021

19 marzo 2021 - ore 22.30 - Registrazione della prima sessione

La registrazione integrale sul nostro canale YouTube:

La registrazione integrale su Facebook:

https://fb.watch/4lpEaWZWDl/

Per una breve sintesi: https://www.autonomieeambiente.eu/news/40-sintesi-dei-lavori-della-prima-sessione-della-ii-assemblea-2021

19 marzo 2021 - ore 20.30 - Prima sessione dedicata all'Europa e alla solidarietà internazionale

Link all'evento:

https://www.facebook.com/AutonomieeAmbienteUfficiale/live_videos

19 marzo 2021 - ore 18 - Interventi di esponenti del bureau di Alleanza Libera Europea (ALE) - European Free Alliance (EFA)

Intervento di Jill Evans, vicepresidente di Alleanza Libera Europea (European Free Alliance, EFA) ed esponente del partito Plaid Cymru (movimento per l'autogoverno del Galles), in inglese con sottotitoli in italiano. Evans parla dell'impegno EFA per la solidarietà internazionale tra tutti i popoli e tutti i territori, oltre che della crescita dell'indipendentismo gallese:

 

Intervento di Anne Tomasi (in lingua corsa), membro del bureau direttivo dell'Alleanza Libera Europea (European Free Alliance, EFA) ed esponente del Partitu di a Nazione Corsa, dedicato a necessità concrete di autogoverno, contro il centralismo francese:

19 marzo 2021 - ore 13 - Messaggi di servizio

IMPORTANTE: link alle dirette su Facebook https://www.facebook.com/AutonomieeAmbienteUfficiale/live_videos
per le sessioni online dal vivo di venerdì 19/3/2021 alle ore 20.30 (EUROPA E SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE)
e sabato 20/3/2021 alle 16.00 (IMPEGNO NELLA REPUBBLICA ITALIANA)

ATTENZIONE: grazie a questo link potrete ascoltare in serie tutti i i contributi preregistrati che sono stati messi a disposizione sul canale YouTube della sorellanza: https://www.youtube.com/playlist?list=PLaiuz-QunVTpb-5C6FuuTq388GfkvRE7y

 
19 marzo 2021 - ore 11

Comunicato stampa sull'andamento dei lavori. Sono stati raccolti importanti contributi preregistrati, tra cui di grande rilievo politico e programmatico quellli che l'organizzazione della II Assemblea Generale ha definito cruciali: Luca Pardi sull'ambiente; Massimo Costa, sulle riforme finanziarie per le autonomie e la vita delle economie locali; Massimo Moretuzzo sui beni comuni; il senatore della Valle d'Aosta, Albert Lanièce sul rilancio della prospettiva del federalismo in una vera Repubblica delle Autonomie. Tutti gli interventi preregistrati sono disponibili sul canale YouTube, playlist "II Assemblea Generale AeA".

18 marzo 2021 ore 20.00 - Interventi cruciali di Albert Lanièce e Massimo Moretuzzo

Quarto contributo cruciale alla II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente, l'intervento di Albert Lanièce, senatore della Valle d'Aosta ed esponente della Union Valdôtaine, la più antica, più coerente e più viva delle forze autonomiste attive nella Repubblica Italiana:

Terzo contributo cruciale, di Massimo Moretuzzo, consigliere regionale e capogruppo del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia, sul grande tema dei beni comuni, con riferimento concreto a esperienze concrete di sussidiarietà e autogoverno dal basso:

18 marzo 2021 ore 14.00 - Interventi cruciali di Luca Pardi e di Massimo Costa

Secondo dei quattro contributi programmatici cruciali previsti: prof. Massimo Costa (Università di Palermo) sul cambiamento possibile con monete fiscali locali, solidali, complementari, la territorializzazione delle imposte, una svolta keynesiana. Il Prof. Massimo Costa ha partecipato con E. Grazzini, G. Ortona, B. Bossone, M. Cattaneo, S. Sylos Labini agli studi sulle monete fiscali. Si veda anche il suo blog: https://www.massimocosta.blog/ .

Contributo programmatico e primo dei quattro interventi cruciali alla nostra II Assemblea Generale: Luca Pardi (CNR-ALPO), I nodi vengono al pettine. Una crisi ecologica globale della specie umana. All'intervento video preregistrato il ricercatore Luca Pardi ha voluto aggiungere un breve saggio scritto, disponibile qui:

https://www.autonomieeambiente.eu/files/9/Documentazione/6/2021-03-1920LucaPardiIIAGAeAInodivengonoalpettine.pdf

Buon ascolto e buona riflessione sulla necessità di un cambiamento radicale nel rapporto tra specie umana ed ecosistema.

 

18 marzo 2021 ore 11.00

Saluto di Tony Quattrone, con la presentazione politica e programmatica dell'azione del movimento Meridionalisti Democratici - Federalisti Europei:

 

Saluto e contributo politico di Carlo Lottieri (Nuova Costituente), con riferimenti alla necessità di allargare la nostra rete anticentralista e al dialogo con la Rete 22 Ottobre:

 

17 marzo 2021 ore 18.00

Contributo programmatico di Giulia Lai del movimento sardo Liberu (Lìberos, Rispetados, Uguales). No al deposito unico nazionale delle scorie nucleari. Tanto meno in Sardegna, dove la sua costruzione sarebbe una operazione neocolonialista:

La testimonianza civica e civile, culturale e politica di Gino Giammarino, attivista meridionalista ed editore di QM e de Il Brigante, che si è messo a disposizione dei movimenti identitari napoletani come candidato sindaco di Napoli:

17 marzo 2021 ore 17.00 

Che resta di una Repubblica quando si tradiscono i referendum per l'autogoverno locale? L'emblematica storia di Montecopiolo e Sassofeltrio, comuni romagnoli prigionieri delle Marche, raccontata da Agostino D'Antonio:

17 marzo 2021 ore 16.30

Nei lavori preparatori anche una importante lettera del Comitato per la Difesa della Costituzione ai parlamentari sull'urgenza di una legge elettorale costituzionale:

https://www.autonomieeambiente.eu/news/38-emergenza-legge-elettorale

Si tratta di una presa di posizione in linea con il nostro impegno per una legge elettorale più giusta per tutti.

17 marzo 2021 ore 16

Sostiene Giuseppe Remuzzi: centralità delle cure domiciliari del malato Covid. Un contributo in linea con le scelte anticentraliste e antiautoritarie di Autonomie e Ambiente.

17 marzo 2021

Il comunicato di avvio dei lavori

Il primo tweet con il lancio dell'hashtag #ritornoallaCostituzione

16 marzo 2021

Nella nona intervista raccolta dalla emittente svizzera Radio Onyx (cliccare qui per ascoltarle tutte) a esponenti di Autonomie e Ambiente, Federico Simeoni parla anche della imminente II Assemblea Generale:

Fino al 16 marzo: l'annuncio

Poco più di un anno dopo la nostra prima assemblea di Udine, le forze sorelle di Autonomie e Ambiente e in dialogo con la nostra rete sono convocate nella loro II Assemblea Generale, evento pubblico e online.

Questo il promemoria dell'evento. Maggiori dettagli saranno diffusi, aggiornando questo post.

II Assemblea Generaledi Autonomie e Ambiente
evento pubblico online
promemoria

Ritorno alla Costituzione
e agli Statuti

Fermare insieme il centralismo autoritario
Salvare la Repubblica delle Autonomie
Costruire un futuro di autogoverno per tutti dappertutto
nella Repubblica Italiana
e nell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli

  • PRIMA SESSIONE, dedicata all’Europa e alla solidarietà internazionale, 
    venerdì 19 marzo 2021 (dalle 20,30)
  • SECONDA SESSIONE, il nostro impegno per la Repubblica delle Autonomie,
    sabato 20 marzo 2021 (dalle ore 16.00)

Raccoglieremo dei contributi programmatici preparatori, che saranno online già dai giorni precedenti, sul canale Youtube.

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Una legge elettorale più giusta per tutti

Autonomie e Ambiente

Per una legge elettorale più giusta per tutti

Udine, sabato 9 gennaio 2021

L’avvenuto taglio del numero dei parlamentari impone che il Parlamento attualmente in carica vari una legge elettorale più giusta per tutti.

La questione è drammatica, perché la crisi sanitaria, economica e sociale ci ha colti mentre eravamo già dentro una crisi della rappresentanza.

I cittadini, a causa di una deriva antidemocratica che è iniziata ben prima del “Rosatellum”, sono da troppo tempo impediti dallo scegliere i loro rappresentanti in Parlamento.

Ogni altra questione istituzionale e costituzionale deve essere rimandata a quando saranno elette, con una legge più rispettosa dei cittadini elettori, le nuove camere.

Avendo brutalmente tagliato il Parlamento, non si agitino più gli spauracchi della “frammentazione” e della “mancanza di governabilità”, problemi che esistono e anzi si amplificano non perché il nostro sistema è “poco maggioritario”, ma al contrario perché, almeno dai tempi dell’abolizione del “Mattarellum”, i cittadini non solo non scelgono più i loro eletti, ma nemmeno sono messi in grado di giudicarli alla fine del mandato.

Pretendiamo ciò che è possibile nella maggior parte d’Europa e oltre:

1) siano istituite circoscrizioni elettorali di dimensioni contenute, nelle quali gli elettori possano votare per candidati riconoscibili;

2) le circoscrizioni siano disegnate nel rispetto delle diversità territoriali e culturali, delle autonomie riconosciute dalla Costituzione nonché dei diritto di rappresentanza delle minoranze linguistiche, già previsto dalle leggi in materia; in nessun caso esse devono essere più grandi delle regioni e delle province autonome;

3) nelle circoscrizioni plurinominali, all’elettore deve essere data la possibilità di scegliere non solo la lista ma anche le persone (in alcune leggi elettorali regionali, per esempio, i nomi di tutti i candidati sono stampati sulla scheda e l’elettore può sceglierne due, un uomo e una donna);

4) la raccolta delle sottoscrizioni e la presentazione di simboli, liste e candidature devono essere rese più semplici e consentite anche per via telematica;

5) si evitino ipocrisie come la presentazione di “alleanze pre-elettorali”, “candidati premier”, “capi politici”, che sono incompatibili con l’ordinamento della Repubblica parlamentare, oltre che con la realtà politica, che sono ingannevoli nei confronti degli elettori e che ci rendono ridicoli di fronte all’opinione pubblica europea e internazionale.

Chiediamo infine che, indipendentemente dall’introduzione di norme manipolative (quorum o premi di maggioranza per la Camera, quorum regionali per il Senato) e ferma restando la tutela delle minoranze linguistiche riconosciute e tutelate da specifiche leggi, in ogni circoscrizione sia garantita l’elezione dei candidati che hanno raggiunto un quorum utile, (un esempio concreto: se a una circoscrizione si assegnano 10 seggi e una lista ottiene il 10%, essa deve poter eleggere il suo rappresentante, indipendentemente da ogni altro meccanismo correttivo si sia deciso di istituire).

Il nodo dell’adozione di un sistema elettorale più rappresentativo deve essere sciolto ora, quando saremmo ancora in tempo a rispettare le raccomandazioni della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa (di lasciar passare, cioè, almeno un anno tra le riforme e lo svolgimento delle successive elezioni).

Ogni ulteriore ritardo sarebbe da considerarsi avventato, al punto da mettere in pericolo la Repubblica.

https://www.venice.coe.int/

Aderiscono tutte le forze di Autonomie e Ambiente:

Patto per l’Autonomia – Friuli V.G. -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ALPE Valle d’Aosta -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Comitato Libertà Toscana -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Movimento Siciliani Liberi -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Patrie Furlane -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Patto per l’Autonomia – Veneto -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pro Lombardia Indipendenza -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Slovenska skupnost (Ssk) -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Liberi Elettori PiemonteQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Movimento Autonomia Romagna (MAR) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Aderiscono le seguenti forze in dialogo con AeA:

Meridionalisti Democratici Federalisti Europei (MeriDem) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Confederazione Movimenti Identitari (CMI) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Liberu - Liberos Rispetados Uguales - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Via Vittorio Emanuele III n.3 - 33030 Campoformido (UD)

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