Andamento dei lavori della II Assemblea Generale

Proseguono i lavori della II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente

Udine,19 marzo 2021

Comunicato stampa:

Proseguono ed entrano nel vivo i lavori della II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente (AeA), l’alleanza politica tra forze territoriali attive nella Repubblica Italiana, strettamente connessa con l’Alleanza Libera Europea (ALE – European Free Alliance, EFA),

AeA attualmente è composta da dieci movimenti:Patto per l’Autonomia Friuli-Venezia Giulia -ALPE Valle d’Aosta(connessa con Alliance Valdôtaine) -Comitato Libertà Toscana(CLT) - Movimento Siciliani Liberi - Patrie Furlane - Patto per l’Autonomia Veneto - Pro Lombardia Indipendenza - SlovenskaSkupnost(SSk) - Liberi Elettori Piemonte -Movimento Autonomia Romagna (MAR).

Nonostante le gravi limitazioni imposte dalla pandemia, AeAè riuscita a coltivarerelazioni politiche in tutti i territori. Le forzedi questa “sorellanza” anticentralista, impegnate per una vera Repubblica delle Autonomie e per una Europa diversa, delle regioni, dei territori, dei popoli, sono riuscite a essere un ponte tra i movimenti storici delle autonomie e del federalismo e le tante nuove forze civiche e ambientaliste locali che sono cresciute in tutta Italia.

Il tema dell’assemblea è “Ritorno alla Costituzione e agli Statuti” -Fermare insieme il centralismo autoritario - Salvare la Repubblica delle Autonomie - Costruire un futuro di autogoverno per tutti dappertutto nella Repubblica Italiana e nell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli.

Sono stati diffusi attraverso il canale YouTube di Autonomie e Ambiente importanti interventi. Segnaliamo i quattro contributi che gli stessi organizzatori della assemblea hanno definito cruciali: 1)Luca Pardi (CNR, coautore del volume “Picco per capre”, 2017)Crisi ambientale, perché non c’è tempo da perdere;2)Massimo Costa (Università di Palermo) –Un progetto economico e finanziario per spezzare le catene del debitoconmaggiori autonomie fiscali e conmonetefiscali elocali complementari;3)Massimo Moretuzzo (Capogruppo del Patto per l’Autonomia nel Consiglio regionale Friuli – Venezia Giulia)Beni comuni al centro dell’impegno delle autonomie;4) senatoreAlbert Lanièce (Gruppo delle Autonomie al Senato –Union Valdôtaine)Le autonomie protagoniste della ricostruzione, con un appello a costruire unalarga alleanza per il rilancio del federalismo nella Repubblica italiana.

Oggi alle 20.30, in diretta su YouTube e su Facebook, si terrà una sessione di riflessione sull’Europa e la solidarietà internazionale tra popoli oppressi dal centralismo autoritario, dove verrà confermata la solidarietà delle forze decentraliste italiane con la causa della libertà, dell’amnistia, del dialogo, dell’autogoverno della Catalogna.

Domani alle ore 16, nuova sessione online, dedicata all’impegno delle forze storiche e delle nuove forze civiche e ambientaliste locali per fermare il centralismo nella Repubblica Italiana e per portare avanti progetti locali di autogoverno per il benessere, la salute, la tutela delle diversità e delle biodiversità nei territori italiani.

Tutti imateriali, documenti e video, dellaII Assemblea Generale, sono e resteranno disponibiliattraverso le reti sociali della sorellanza.Maggiori informazioni:

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Autonomie e Ambiente all'Assemblea ALE-EFA

Si sono chiuse le due faticose ma feconde giornate dell'Assemblea generale della Alleanza Libera Europea (European Free Alliance), celebrate online, per via dell'emergenza sanitaria.

ALE è la principale rete europea di raccolta di forze indipendentiste storiche (delle nazioni europee ancora senza stato), autonomiste, federaliste, confederaliste. Ad essa si è ispirata la nostra rete Autonomie e Ambiente nella Repubblica Italiana e con essa AeA ha il proprio rapporto internazionale più diretto e più strategico.

Ripercorriamo i 12 punti del documento finale, aggiungendo alcune considerazioni che potranno essere utili al mondo degli attivisti decentralisti italiani.

L'originale del documento finale è visibile qui.

1) L'Assemblea generale si è aperta con una dichiarazione di solidarietà con il popolo dell'Artsakh (Nagorno-Karabakh), invocando la pace e il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione di quella piccola regione, incastonata nel Caucaso meridionale, in armonia con l'azione del Partito Democratico dell'Artsakh, che è una forza sorella di ALE.

2) Si è ricordato il terzo anniversario del referendum per l'indipendenza della Catalogna (1 ottobre 2017). L'autogoverno della Catalogna è e sarà un punto cruciale e discriminante, anche per noi qui nella Repubblica Italiana. Chi non accetta l'idea di un pieno diritto all'autodeterminazione di quel territorio, come di ogni altro, si porrà lontano e fuori dalla nostra comunità decentralista e localista.

3) ALE-EFA ha accolto tra i suoi membri due movimenti che sono soci fondatori di Autonomie e Ambiente: Patto per l’Autonomia e Comitato Libertà Toscana. Invece, dopo anni di discussioni, con dolore, è stato espulso il Partito Sardo d’Azione, che ne fu a suo tempo una formazione fondatrice. Le tradizioni e il prestigio del PSDAZ non possono più essere un alibi per accettare la sua deriva. E' ormai diventata una appendice locale (praticamente una succursale coloniale) di una delle forze più centraliste, autoritarie e retrive del panorama politico italiano (la Lega Salvini Premier). Durante l'Assemblea generale, Roberto Visentin, che presiede AeA in nome e per conto del Patto per l'Autonomia, ha potuto presentare la nostra rete a tutta la famiglia ALE-EFA.

4) ALE-EFA ha aggiornato i propri statuti. In particolare si è curato di mantenere forti rapporti con i movimenti per l'autogoverno della Scozia, del Galles, della Cornovaglia, dello Yorkshire, dopo la Brexit.

5) Sono stati presentati diversi piani e i progetti per le attività ALE-EFA dei prossimi due anni.

6) Si è tenuto un dibattito, moderato da Ana Stanič, con Adam Price (leader di Plaid Cymru, il partito per l'indipendenza del Galles), Valentina Servera (presidente di EFAy), Jill Evans (vice presidente di EFA e parlamentare europeo), Christian Allard (parlamentare europeo), Jordi Solé (neo-deputato europeo, neo-presidente dei deputati europei che fanno riferimento a EFA, e segretario generale di EFA), sul futuro di una Europa confederale anche alla luce delle sfide poste dalla crisi sanitaria e sociale. ALE-EFA prosegue sulla sua storica intuizione di "allargamento interno" dell'Unione, con il riconoscimento dell'autogoverno di tutti i suoi territori, oggi prigionieri di anacronistici stati centralisti.

7) L'Assemblea ha ascoltato una presentazione delle iniziative civiche europee per la politica di coesione territoriale, per l'equo trattamento di tutte le regioni, per la conservazione delle culture regionali.

8) Sono stati dati aggiornamenti sulle attività della Fondazione Coppieters e sulle attività di EFA per i giovani.

9) Sono state approvate diverse mozioni sulla protezione delle minoranze; per la fine della repressione e per l'amnistia in Catalogna; sulla drammatica situazione in Turchia; per le biodiversità e lo sviluppo rurale; per i diritti umani in diverse parti del mondo.

10) Sono state approvate, tra le altre, dichiarazioni in sostegno alla Corsica, alla Tracia, alla Moravia, contro tutti i centralismi e tutti gli autoritarismi.

11) Hişyar Özsoy, parlamentare e rappresentante per gli affari esteri del Partito Democratico dei Popoli (HDP - People’s Democratic Party - di nazionalità curda ed espressione del Bakur - Nord Kurdistan), ha aggiornato l'Assemblea sulla drammatica repressione in atto in Turchia (e nelle altre regioni curde, in particolare in Rojava). Il parlamentare europeo François Alfonsi, copresidente del gruppo di amicizia franco-curda a Strasburgo, è intervenuto, delineando le possibili azioni di solidarietà in corso a livello di Unione Europea..

12) Infine, ALE-EFA da' appuntamento a tutte le formazioni politiche ne fanno parte, per la prossima assemblea generale del 2021. Il '21 sarà anche l'anno del 40° anniversario della fondazione della rete europea decentralista. Si spera di poter tenere riunioni e iniziative in presenza, se la crisi sanitaria sarà passata.

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EFA e AeA insieme, sin dall'inizio

Alcuni dei soggetti politici fondatori di AeA fanno parte dell'Alleanza Libera Europea (European Free Alliance / EFA).

Da questa appartenenza è nata sin dall'inizio la collaborazione di AeA con l'ALE, la quale ha partecipato con i suoi massimi dirigenti alla prima assemblea di AeA del 21 febbraio 2020 e al connesso evento pubblico che si è tenuto lo stesso  21 Febbraio a Udine sul tema "La forza delle autonomie per l'ambiente e il lavoro".

L'EFA opera per rendere l'idea di Europa dei Popoli una realtà politica e culturale a livello europeo e internazionale.

Raggruppa oltre 40 organizzazioni e partiti autonomisti di tutta l'Unione Europea che rappresentano nuovi stati emergenti, nazioni senza stati, regioni e minoranze tradizionali. Il diritto all'autodeterminazione dei popoli è il principio di base che orienta l'azione programmatica dell'EFA.

È presente nel Parlamento Europeo con 13 parlamentari, trai quali il leader catalano Oriol Junqueras.

Qui sono archiviati i link agli interventi dei dirigenti europei presenti a Udine.

Lorena Lopez de Lacalle (presidente EFA)

Jordi Solé i Ferrando (segretario generale EFA)

Anne Tomasi (vicepresidente EFA)

Nelida Pogačić (vicepresidente EFA)

Archivio AeA - Documentazione degli incontri e degli eventi della prima assemblea di AeA - Udine, 21 febbraio 2020

Fare rete in Sardegna e ben oltre

 

Olbia 20 novembre 2021

 

Gentilissimi e gentilissime partecipanti al convegno indetto dall’Assemblea Natzionale Sarda (ANS),

 

in occasione dell’incontro con la presidente dell’Assemblea Nacional Catalana (ANC), Elisenda Paluzie, vi scrivo, impossibilitata a presenziare, in qualità di osservatrice ALE-EFA e delegata di Autonomie e Ambiente.

Vi trasmetto i saluti e gli auguri di buon lavoro della presidente ALE-EFA Lorena Lopez De La Calle e del presidente di Autonomie e Ambiente Roberto Visentin, oltre ai miei personali.

La storia della Catalogna, come territorio autonomo che aspira e quindi lotta per il pieno autogoverno in una Europa confederale, è esemplare e dovrebbe essere d’ispirazione per la Regione Autonoma della Sardegna e per tutti gli altri territori della Repubblica Italiana che aspirano all’autodeterminazione.

La repressione anti-catalana deve essere approfondita e ben compresa da tutti noi. Noncisi può nascondere che tale repressione sia sostenuta in molti modi, espliciti o sotterranei, dalle forze del centralismo sia in Italia che in Europa.

La Repubblica Italiana e l’Unione Europea, come dimostrato una volta di più dall’uso del mandato di cattura europeo come armapoliticaimpropria contro gli esuli catalani, sono percorse da pulsioni autoritarie e centraliste, ma la nostra ammirazione per il percorso deiCatalani non deve fermarsi alla valutazione dei risultati da loro ottenuti, tralasciando l’analisi del metodo seguito per ottenerli.

È necessario capire le fasi del percorso, composto di dialogo, unità di intenti, piccole e grandi strategie e che ha portato la Catalogna a sfiorare il Sogno indipendentista.

Lo loro capacità di crescere, rinnovarsi, fare rete con le forze civiche, ambientaliste, territoriali e locali, spiega molti dei loro risultati.

Alla luce di questo oggi,anchein questa assemblea si possono gettare le basi per un nuovo percorso, che vada verso la maturità dell’autodeterminismo sardo,il qualedeve passare necessariamente dalla celebrazione delle altrui vittorie alla programmazione delle proprie,che sianovittorie a breve, a media, o a lunga scadenza.

La pluralità delle forze che aspirano all’autogoverno della Sardegna è una ricchezza che va incanalata nella capacità di fare squadra, rammentando che il nostro unico avversario storico è il centralismo.

Infine l’auspicio è che il mondo autodeterminista sardo volga lo sguardo anche a quei territori della penisola italiana che soffrono degli stessi mali della nostra terra, che aspirano a forme più o menoavanzatedi autogoverno, che come noi detengono un patrimonio culturale e linguistico oramai a rischio.

Non è da sottovalutareche un lavoro politico comune, tra forze delle diverse nazioni e territori,ci consentirebbe di esercitare maggiori pressioni sulla Repubblica Italiana,anche per una riscrittura della Costituzione in terminipiù avanzati nella direzione dell’autogoverno dei suoi popoli e territori.

Lo statuto della nostra regione è oramai obsoleto,dopo esser stato in gran parte tradito,mentre lo stato italiano sta riguadagnando terrenoin ogni materia.

Sono convinta che sia necessario ristabilire i termini dei rapporti fra stato e regione e sono altresì convinta che non si possa aspirare all’indipendenza se non si è capaci di praticare l’autonomia.

Con l’augurio di un proficuo lavoro vi saluto e vi abbraccio.

Silvia Lidia Fancello

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Incontri di AeA in Sardegna - Caminera Noa

Autonomie e Ambiene, insieme a Silvia Lidia Fancello, la rappresentante ALE/EFA in Sardegna, sta proseguendo i suoi incontri con le forze politiche territoriali sarde.

All'assemblea di Caminera Noa di oggi, domenica 23 gennaio 2022, a Bauladu, a nome sia di EFA che di AeA, Silvia Fancello ha inviato un messaggio in cui si ribadiscono alcune considerazioni politiche di interesse comune a tutte le forze territoriali attive nella Repubblica Italiana.

"Nell’ambito di EFA e in stretta connessione con essa, diverse forze decentraliste territoriali attive nella Repubblica Italiana agiscono insieme, in una sorellanza chiamata Autonomie e Ambiente (AeA) e della quale sono stata delegata a fare da portavoce - scrive la Fancello - Perché Autonomie e Ambiente? Per due ragioni precise: 1) AeA è stata assunta da EFA come osservatorio privilegiato sulla reale capacità dei movimenti politici identitari sardi di dialogare fra loro coagulandosi intorno a obbiettivi comuni e, partendo da questa collaborazione, iniziare a costruire un coordinamento politico che vada a rappresentare la nostra terra (la Sardegna, ndr) in Europa; 2) la seconda ragione è la necessità di un superamento di quel sentimento sciovinista e anti-italiano che tende a rifiutare in blocco senza distinzioni, tutto ciò che arriva dal suolo della penisola. Tale atteggiamento impedisce una riflessione profonda su quale sia, invece, il vero ed unico nemico, ovvero il centralismo del governo italiano.".

"In AeA ed EFA riescono a cooperare lo storico autonomismo antifascista della Val d’Aosta, gli autonomismi civici e ambientalisti del Friuli, della Toscana e della Romagna, gli indipendentisti anticolonialisti di Sicilia, gruppi più moderati e altri più progressisti. - continua Silvia Fancello - "Alleandoci si può operare una resistenza contro gli abusi dello stato d’emergenza, lo stato prefettizio, la scelta nucleare, il militarismo, il neocolonialismo interno e internazionale. È una battaglia collettiva, quella alla quale siamo chiamati e le forze politiche sarde, ciascuna nella sua autonomia e nel rispetto delle diversità e delle storie individuali e collettive, non possono sottrarsi. È tempo di una seria autocritica rispetto alle occasioni perse. Servono progetti innovativi, azioni concrete, nuove forme di partecipazione popolare e di organizzazione elettorale. Inoltre riteniamo che, lavorare con le forze decentraliste italiane ed europee non significa assolutamente deflettere dal nostro impegno per la fondazione di una repubblica sarda nel quadro di una confederazione europea. Al contrario, la rendiamo una prospettiva più concreta per le generazioni future.".

Autonomie e Ambiente, quindi, si mette a disposizione di coloro i quali vogliano costruire una proposta politica matura e alternativa,  aperta alle sfide contemporanee, civica, ambientalista, decentralista, capace di catturare il consenso elettorale moderato, capace soprattutto in prima battuta, di sdoganarsi e uscire da settarismo e dal minoritarismo.

La Fancello conclude il suo messaggio con una riflessione del catalano Carles Puigdemont: "Egli afferma che, per il suo popolo, l’indipendenza non sia l’unica soluzione, ma sicuramente l’ultima, perché quando falliscono le altre soluzioni, allora si ha diritto a essere indipendenti. Io umilmente mi permetto di aggiungere a questa riflessione, una piccola correzione, affermando che l’indipendenza è quella condizione ultima alla quale si deve arrivare non dopo i fallimenti di altre soluzioni, ma attraverso il loro pieno e riconosciuto successo. A innantis.".

Silvia Lidia Fancello è contattabile attreverso i suoi social personali, oppure attraverso la lista civica, ambientalista, identitaria e autodeterminista "Uniti per Olbia".

Autonomie e Ambiente è contattabile sulle più importanti reti sociali e alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

 

No all'uomo solo al comando

Udine,18 dicembre 2021

Basta uomini soli al comando

Messaggio di fine anno 2021di Autonomie e Ambiente

Importanti studi ci avvertono che tra i cittadini della Repubblica sta crescendo il consenso al presidenzialismo.

Invece di allinearci al coro di chi auspica l’elezione del “podestà d’Italia”, Autonomie e Ambiente si mette di traverso.

Insieme a tutti coloro che credono nella Repubblica delle Autonomie personali, sociali, territoriali, intendiamo moltiplicare i nostri sforzi per avvertire l’opinione pubblica che gli uomini soli al comando sono, nel migliore dei casi, un pericoloso miraggio.

Chiunque partecipi alla vita civica locale sa bene che l’elezione diretta dell’esecutivo non è sempre l’ottimale, né funzionale indipendentemente dalle dimensioni della comunità. Una cosa è eleggere il sindaco di un piccolo comune, o il presidente di un territorio circoscritto e coeso. Cosa ben diversa è eleggere direttamente il capo di una grande città, o di un territorio più vasto, o addirittura dell’intera Repubblica. Con il crescere delle dimensioni del collegio elettorale, si riduce la capacità di giudizio e di scelta del cittadino, aumenta il potere dei vertici dei partiti, le elezioni diventano sempre più condizionabili dal potere mediatico.

La Repubblica è già minata da eccessi di centralismo. Giunti alla fine del 2021 – ma purtroppo non dello stato di emergenza - i guasti dell’eccessiva concentrazione di potere in poche mani sono ormai davanti agli occhi di tutti. In sanità, per esempio, non c’è più una emergenza Covid, c’è piuttosto l’urgenza di ricostruire una sanità presente capillarmente territorio per territorio. Una missione che richiederebbe programmazione e lungimiranza, che possono essere messe in campo solo da forti e responsabili autonomie locali.

Le nostre forze politiche territoriali, insieme a una più ampia rete di iniziative civiche, ambientaliste e autonomiste con cui stiamo tessendo un dialogo in tutta la Repubblica, piuttosto che l’elezione diretta di un capo, pretendiamo invece che il Parlamento in carica metta mano per tempo a una legge elettorale più giusta, che restituisca ai cittadini il potere di scegliere donne e uomini che rappresentino i territori.

Auguri di cuore per le feste, buon Natale, buon anno nuovo 2022.

 

Per contatti: https://www.autonomieeambiente.eu/ - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.youtube.com/channel/UCPGdjn5giLSANVvnw-yZFow

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Scorie nucleari, un peso millenario da suddividere

Abbiamo ricevuto dal Comitato NoNucle-NoScorie della Sardegna (COMITADU CONTRA A SA ISCORIAS NUCLEARES IN SARDIGNA) una denuncia dei gravissimi problemi posti dal riaffacciarsi del dibattito sul nucleare nella Repubblica italiana. Esprimiamo la nostra solidarietà e lo pubblichiamo integralmente qui.

Ricordiamo, inoltre, alcune considerazioni maturate a margine dei lavori della nostra II Assemblea Generale del 2021, grazie al contributo delle forze politiche sarde che sono in dialogo con Autonomie e Ambiente (AeA) e con l'Alleanza Libera Europea (ALE-EFA), la nostra famiglia politica europea.

Le nostre forze territoriali sono contrarie al deposito nazionale unico delle scorie nucleari, un'opera faraonica la cui realizzazione e gestione, nei millenni, porrebbe molti più problemi di quanti pretenda di risolverne. Nell'opinione pubblica, peraltro, dilaga lo scetticismo nei confronti della SOGIN, la società incaricata del gravissimo problema, che da decenni dilapida risorse pubbliche senza produrre soluzioni sostenibili, un fallimento epocale del centralismo.

Tanto meno Autonomie e Ambiente (AeA) accetta che le scorie siano esportate in Sardegna, una terra che si vedrebbe così trattata, per l'ennesima volta, come una colonia interna dell'Italia.

Il problema delle scorie, che sarà sulle spalle delle generazioni future per millenni, è troppo grande per essere affidato a un solo grande sito di stoccaggio. Come decentralisti e territorialisti dobbiamo proporre con competenza e coraggio l'alternativa del decentramento. Occorrono più depositi, territoriali o interterritoriali, costruiti con il consenso delle popolazioni e delle amministrazioni locali, affidati a enti pubblici. Ogni regione produce piccole quantità di scorie radioattive, per esempio quelle della diagnostica ospedaliera, e dovrebbe farsene carico. Le scorie accumulate dal dismesso nucleare italiano dovranno essere anch'esse suddivise tra diversi siti nella penisola, non certo esportate in Sardegna, dove le centrali nucleari non sono mai esistite.

Ricordiamo anche, perché la politica europea e italiana sembrano averlo dimenticato, che il nucleare è stato rifiutato dai popoli e dai territori della nostra Repubblica in ogni sede, tra l'altro con il conforto di due referendum popolari (nel 1987 e ancora nel 2011). La Sardegna ha pronunciato un solenne no al nucleare, allo stoccaggio delle scorie, persino al loro transito, nell'importante referendum consultivo del 2011.

Si è tornati a discutere di nucleare in Europa, perché qualcuno lo ritiene necessario durante la transizione ecologica, arrivando a definirlo una fonte di energia più "verde" di altre. Pur non condividendo questa posizione, possiamo ritenerla comprensibile per chi, come la Francia di Macron, ha già sostenuto immensi investimenti nel nucleare. Sarebbe incomprensibile, invece, anche economicamente, avventurarsi in direzione del nucleare ripartendo oggi, da zero, con tecnologie superate che continuerebbero a ingigantire il problema millenario della conservazione delle scorie.

Nella nostra mentalità, quando un problema è troppo grande per essere gestito unitariamente e centralmente, è necessario suddividerne il peso ed affidarsi a soluzioni locali e differenziate, sotto il ravvicinato e ferreo controllo di poteri pubblici democratici locali. Ma non è solo una nostra convinzione, bensì solo una delle necessarie declinazioni della sussidiarietà, cioè di un principio fondamentale nella Costituzione, negli Statuti, nei trattati europei.

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Silvia Lidia Fancello rappresentante ALE-EFA in Sardegna

Lorena López de Lacalle, esponente basca di Eusko Alkartasuna, oggi presidente della Alleanza Libera Europea - European Free Alliance (ALE-EFA), ha nominato Silvia Lidia Fancello (nella foto) come proprio rappresentante in Sardegna.

ALE-EFA, coerentemente con il proprio impegno per supportare i popoli e i territori nel loro diritto all’autodeterminazione, attraverso la ricerca di una propria autonomia, inclusa l’opzione indipendentista, considera indispensabile essere presente in Sardegna, per approfondire assieme a tutte le componenti del movimento nazionale sardo come l'isola possa essere nuovamente protagonista nel panorama europeo, dopo la fuoriuscita dall'Alleanza europea del Partito Sardo d’Azione (PSd’Az).

Silvia Fancello, detta Lidia, ha 56 anni. E' una libera professionista, madre di tre figli. Vive e lavora ad Olbia. Ha militato per più di trent'anni nel PSd'Az, fino alla rottura del 2018, in seguito al rifiuto, da parte sua e di molti altri attivisti ed esponenti, dell'alleanza organica con il partito centralista e nazionalista italiano Lega Salvini Premier.

Nel 2013 ha dato vita al Laboratorio Gallura, un esperimento di dialogo del mondo identitario sardo, per costruire una piattaforma di condivisione e confronto fra le diverse forze e correnti nazionali sarde. Dal 2014 al 2016 è stata coordinatrice della Alleanza Popoli Liberi (APL), un tentativo di collaborazione tra forze territoriali, autonomiste, indipendentiste, attive nella Repubblica Italiana, tentativo che è stato fatto fallire da coloro che avevano già optato per la subalternità al leghismo nazionalista e centralista di Matteo Salvini.

Nel tempo, l'impegno politico di Silvia Lidia Fancello è stato dedicato alla sua città, Olbia, come dirigente politica sardista. E' stata impegnata nella Commissione regionale per le pari opportunità, dedicandosi alla lotta contro gli stereotipi di genere e contro l'uso del corpo femminile nella comunicazione commerciale. Ha partecipato al movimento anticolonialista (a partire dalla lotta contro l'assurda estensione delle servitù militari in Sardegna), al movimento ambientalista (in particolare con l'adesione al movimento NoNucle per contrastare il deposito unico nazionale delle scorie nucleari in Sardegna), all'impegno per la cultura, la lingua e l'identità sarda.

La rappresentante ALE-EFA in Sardegna avvierà incontri e consultazioni con tutte le forze nazionali sarde impegnate per l'autonomia, il federalismo, l'indipendenza, che siano autonome dai partiti italiani e libere dalla subalternità agli schemi del "bipolarismo" coloniale italiano (centrodestra-centrosinistra).

Tale incarico si svilupperà d’intesa con Autonomie e Ambiente (AeA), la nostra nuova rete di movimenti e partiti iscritti e osservatori all’ALE-EFA presenti sul territorio italiano. AeA sta lavorando per uno stretto raccordo tra gli autonomisti e gli indipendentisti storici con le nuove forze civiche, ambientaliste, localiste, che stanno crescendo in ogni territorio della Repubblica.

A Silvia Lidia Fancello la presidenza di Autonomie e Ambiente darà il suo totale sostegno.  A lei e a tutte le forze nazionali sarde che vogliano impegnarsi per il pieno autogoverno della Sardegna, rivolgiamo i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.

- Dalla presidenza di Autonomie e Ambiente, domenica 29 novembre 2020 -

 

Tutto sulla II Assemblea Generale di AeA

Tutti i materiali, i documenti, i video della II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente saranno resi pubblici qui in questa pagina, man mano che saranno disponibili:

22 marzo 2021 - ore 15 - Comunicato stampa finale della Presidenza

https://www.autonomieeambiente.eu/news/43-comunicato-stampa-conclusione-lavori-ii-assemblea-generale-2021

21 marzo 2021 - 0re 12 - Appunti, note, temi, ringraziamenti dalla seconda sessione della seconda assemblea generale

Con le conclusioni di Roberto Visentin.

https://www.autonomieeambiente.eu/news/42-appunti-dalla-ii-sessione-della-assemblea-generale-2021

 

20 marzo 2021 - ore 22 - Eco su Twitter

Con l' hashtag #ritornoallaCostituzione

https://twitter.com/hashtag/ritornoallaCostituzione?src=hashtag_click

20 marzo 2021 - ordine del giorno straordinario in sostegno a montecopiolo e sassofeltrio

https://www.autonomieeambiente.eu/news/41-sostegno-alla-causa-di-montecopiolo-e-sassofeltrio

20 marzo 2021 - ore 21.30 - Intervento del Patto Autonomia Veneto

L'oratore designato del Patto Autonomia Veneto, Roberto Agirmo, avendo avuto problemi di connessione durante la II sessione, ha messo a disposizione un video con il suo intervento integrale:

:

20 marzo 2021 - ore 21 - Registrazione integrale della II sessione

Su YouTube:

Su Facebook: https://fb.watch/4m71CPfDG5/

 

20 marzo 2021 - ore 16 - Seconda sessione online - Il nostro impegno nella Repubblica Italiana

Da seguire sul sito https://www.autonomieeambiente.eu , su Youtube e su Facebook:

https://www.facebook.com/AutonomieeAmbienteUfficiale/live_videos

20 marzo 2021 - ore 11 - Una breve sintesi dei lavori della prima sessione

L'unica Europa possibile è quella delle regioni, dei popoli, dei territori.

https://www.autonomieeambiente.eu/news/40-sintesi-dei-lavori-della-prima-sessione-della-ii-assemblea-2021

19 marzo 2021 - ore 22.30 - Registrazione della prima sessione

La registrazione integrale sul nostro canale YouTube:

La registrazione integrale su Facebook:

https://fb.watch/4lpEaWZWDl/

Per una breve sintesi: https://www.autonomieeambiente.eu/news/40-sintesi-dei-lavori-della-prima-sessione-della-ii-assemblea-2021

19 marzo 2021 - ore 20.30 - Prima sessione dedicata all'Europa e alla solidarietà internazionale

Link all'evento:

https://www.facebook.com/AutonomieeAmbienteUfficiale/live_videos

19 marzo 2021 - ore 18 - Interventi di esponenti del bureau di Alleanza Libera Europea (ALE) - European Free Alliance (EFA)

Intervento di Jill Evans, vicepresidente di Alleanza Libera Europea (European Free Alliance, EFA) ed esponente del partito Plaid Cymru (movimento per l'autogoverno del Galles), in inglese con sottotitoli in italiano. Evans parla dell'impegno EFA per la solidarietà internazionale tra tutti i popoli e tutti i territori, oltre che della crescita dell'indipendentismo gallese:

 

Intervento di Anne Tomasi (in lingua corsa), membro del bureau direttivo dell'Alleanza Libera Europea (European Free Alliance, EFA) ed esponente del Partitu di a Nazione Corsa, dedicato a necessità concrete di autogoverno, contro il centralismo francese:

19 marzo 2021 - ore 13 - Messaggi di servizio

IMPORTANTE: link alle dirette su Facebook https://www.facebook.com/AutonomieeAmbienteUfficiale/live_videos
per le sessioni online dal vivo di venerdì 19/3/2021 alle ore 20.30 (EUROPA E SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE)
e sabato 20/3/2021 alle 16.00 (IMPEGNO NELLA REPUBBLICA ITALIANA)

ATTENZIONE: grazie a questo link potrete ascoltare in serie tutti i i contributi preregistrati che sono stati messi a disposizione sul canale YouTube della sorellanza: https://www.youtube.com/playlist?list=PLaiuz-QunVTpb-5C6FuuTq388GfkvRE7y

 
19 marzo 2021 - ore 11

Comunicato stampa sull'andamento dei lavori. Sono stati raccolti importanti contributi preregistrati, tra cui di grande rilievo politico e programmatico quellli che l'organizzazione della II Assemblea Generale ha definito cruciali: Luca Pardi sull'ambiente; Massimo Costa, sulle riforme finanziarie per le autonomie e la vita delle economie locali; Massimo Moretuzzo sui beni comuni; il senatore della Valle d'Aosta, Albert Lanièce sul rilancio della prospettiva del federalismo in una vera Repubblica delle Autonomie. Tutti gli interventi preregistrati sono disponibili sul canale YouTube, playlist "II Assemblea Generale AeA".

18 marzo 2021 ore 20.00 - Interventi cruciali di Albert Lanièce e Massimo Moretuzzo

Quarto contributo cruciale alla II Assemblea Generale di Autonomie e Ambiente, l'intervento di Albert Lanièce, senatore della Valle d'Aosta ed esponente della Union Valdôtaine, la più antica, più coerente e più viva delle forze autonomiste attive nella Repubblica Italiana:

Terzo contributo cruciale, di Massimo Moretuzzo, consigliere regionale e capogruppo del Patto per l'Autonomia Friuli-Venezia Giulia, sul grande tema dei beni comuni, con riferimento concreto a esperienze concrete di sussidiarietà e autogoverno dal basso:

18 marzo 2021 ore 14.00 - Interventi cruciali di Luca Pardi e di Massimo Costa

Secondo dei quattro contributi programmatici cruciali previsti: prof. Massimo Costa (Università di Palermo) sul cambiamento possibile con monete fiscali locali, solidali, complementari, la territorializzazione delle imposte, una svolta keynesiana. Il Prof. Massimo Costa ha partecipato con E. Grazzini, G. Ortona, B. Bossone, M. Cattaneo, S. Sylos Labini agli studi sulle monete fiscali. Si veda anche il suo blog: https://www.massimocosta.blog/ .

Contributo programmatico e primo dei quattro interventi cruciali alla nostra II Assemblea Generale: Luca Pardi (CNR-ALPO), I nodi vengono al pettine. Una crisi ecologica globale della specie umana. All'intervento video preregistrato il ricercatore Luca Pardi ha voluto aggiungere un breve saggio scritto, disponibile qui:

https://www.autonomieeambiente.eu/files/9/Documentazione/6/2021-03-1920LucaPardiIIAGAeAInodivengonoalpettine.pdf

Buon ascolto e buona riflessione sulla necessità di un cambiamento radicale nel rapporto tra specie umana ed ecosistema.

 

18 marzo 2021 ore 11.00

Saluto di Tony Quattrone, con la presentazione politica e programmatica dell'azione del movimento Meridionalisti Democratici - Federalisti Europei:

 

Saluto e contributo politico di Carlo Lottieri (Nuova Costituente), con riferimenti alla necessità di allargare la nostra rete anticentralista e al dialogo con la Rete 22 Ottobre:

 

17 marzo 2021 ore 18.00

Contributo programmatico di Giulia Lai del movimento sardo Liberu (Lìberos, Rispetados, Uguales). No al deposito unico nazionale delle scorie nucleari. Tanto meno in Sardegna, dove la sua costruzione sarebbe una operazione neocolonialista:

La testimonianza civica e civile, culturale e politica di Gino Giammarino, attivista meridionalista ed editore di QM e de Il Brigante, che si è messo a disposizione dei movimenti identitari napoletani come candidato sindaco di Napoli:

17 marzo 2021 ore 17.00 

Che resta di una Repubblica quando si tradiscono i referendum per l'autogoverno locale? L'emblematica storia di Montecopiolo e Sassofeltrio, comuni romagnoli prigionieri delle Marche, raccontata da Agostino D'Antonio:

17 marzo 2021 ore 16.30

Nei lavori preparatori anche una importante lettera del Comitato per la Difesa della Costituzione ai parlamentari sull'urgenza di una legge elettorale costituzionale:

https://www.autonomieeambiente.eu/news/38-emergenza-legge-elettorale

Si tratta di una presa di posizione in linea con il nostro impegno per una legge elettorale più giusta per tutti.

17 marzo 2021 ore 16

Sostiene Giuseppe Remuzzi: centralità delle cure domiciliari del malato Covid. Un contributo in linea con le scelte anticentraliste e antiautoritarie di Autonomie e Ambiente.

17 marzo 2021

Il comunicato di avvio dei lavori

Il primo tweet con il lancio dell'hashtag #ritornoallaCostituzione

16 marzo 2021

Nella nona intervista raccolta dalla emittente svizzera Radio Onyx (cliccare qui per ascoltarle tutte) a esponenti di Autonomie e Ambiente, Federico Simeoni parla anche della imminente II Assemblea Generale:

Fino al 16 marzo: l'annuncio

Poco più di un anno dopo la nostra prima assemblea di Udine, le forze sorelle di Autonomie e Ambiente e in dialogo con la nostra rete sono convocate nella loro II Assemblea Generale, evento pubblico e online.

Questo il promemoria dell'evento. Maggiori dettagli saranno diffusi, aggiornando questo post.

II Assemblea Generaledi Autonomie e Ambiente
evento pubblico online
promemoria

Ritorno alla Costituzione
e agli Statuti

Fermare insieme il centralismo autoritario
Salvare la Repubblica delle Autonomie
Costruire un futuro di autogoverno per tutti dappertutto
nella Repubblica Italiana
e nell'Europa delle regioni, dei territori, dei popoli

  • PRIMA SESSIONE, dedicata all’Europa e alla solidarietà internazionale, 
    venerdì 19 marzo 2021 (dalle 20,30)
  • SECONDA SESSIONE, il nostro impegno per la Repubblica delle Autonomie,
    sabato 20 marzo 2021 (dalle ore 16.00)

Raccoglieremo dei contributi programmatici preparatori, che saranno online già dai giorni precedenti, sul canale Youtube.

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 


Autonomie e Ambiente
Via Vittorio Emanuele III n.3 - 33030 Campoformido (UD)

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